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Il Chakra della Radice rappresenta il fondamento del sistema dei Chakra e, in quanto tale, la sua salute e le sue funzioni sono un prerequisito assoluto per vivere una vita equilibrata e appagante. Ci si riferisce al Chakra della Radice come al 1° Chakra ed è solitamente associato al colore rosso. Come per le fondamenta di un edificio, questo Chakra lega tutti gli altri chakra superiori – e il corpo umano – alla terra e al mondo che circonda l’individuo.

Il nome sanscrito per questo Chakra è Muladhara, un termine composto dalle parole “radice” e “supporto”.

Il Chakra Muladhara regola il rapporto che una persona ha con le proprie necessità fisiche di base, come ad esempio la necessità di mangiare, di bere e di avere un tetto sopra la testa; inoltre, regola anche fattori psicologici fondamentali per mantenere una buona salute mentale, come la fiducia, l’accettazione e il conforto.

NELL’ELENCO DEI SETTE CHAKRA PRIMARI, IL MULADHARA CHAKRA È SEMPRE CONSIDERATO COME IL PRIMO.

Un 1° chakra danneggiato può causare una moltitudine di problemi, rendendo difficile, se non addirittura impossibile, trovare il proprio posto nel mondo.

Poiché si trova al centro dell’intera rete tantrica, un Chakra della Radice che è troppo o troppo poco attivo può impedire ad una persona di guarire gli altri Chakra superiori. Quindi, un Chakra Muladhara sano ed equilibrato dovrebbe essere considerato un prerequisito assoluto per il benessere generale.

Esistono molti modi per curare un Chakra squilibrato. Di seguito esploreremo l’importanza di averne uno equilibrato e alcuni metodi utili per bilanciarlo al meglio.

Il Chakra Muladhara governa la connessione di una persona con il mondo in generale. Poiché questo Chakra (come tutti i suoi fratelli) è estremamente sensibile, un individuo può scoprire che gli squilibri che complicano la sua vita attuale sono stati effettivamente causati da stimoli che risalgono addirittura alla prima infanzia. Gli episodi di insicurezza e sfiducia provati durante gli anni della giovinezza, ad esempio, possono interferire profondamente e rendere estremamente difficile riconoscere la giusta connessione che proviene da un Chakra della Radice equilibrato.

Quando il 1° Chakra non è equilibrato, le conseguenze possono essere disastrose. Coloro che hanno un Chakra della Radice troppo o troppo poco attivo, hanno difficoltà a relazionarsi con il mondo che li circonda e, spesso, finiscono per affrontarlo in modo conflittuale o contraddittorio.

Tutto ciò può portare ad una serie di problemi psicologici, tra cui depressione, ansia e paranoia.
Il Malessere provocato potrebbe anche ripercuotersi sul secondo chakra data la sua vicinanza.

Fisicamente, il Chakra della Radice è tradizionalmente posto alla base della colonna vertebrale. Questo è uno dei motivi per cui è fortemente associato al tratto digestivo. Lo squilibrio in questo Chakra può causare problemi urinari, disturbi intestinali e una serie di diverse lamentele muscolari nei fianchi e nelle gambe. Gli uomini con un primo Chakra sbilanciato possono avere problemi alla prostata.

Quali sono i segnali che indicano un Chakra della Radice iperattivo?

come meditare per rilassarsi

Gli individui che hanno un Chakra Muladhara iperattivo esprimono la loro disconnessione dal mondo attraverso il tentativo di dominare l’ambiente circostante.

In questo caso, sentimenti e comportamenti aggressivi sono abbastanza comuni e riflettono il desiderio di trovare una certa sicurezza, mostrandosi superiori agli altri. Il materialismo, l’impulsività e la promiscuità sessuale dannosa, possono essere tutti fattori legati ad un 1° Chakra iperattivo.

Quali sono i segnali che indicano un Chakra della Radice poco attivo?

Un Primo Chakra poco attivo, o del tutto bloccato, può causare problemi nel modo in cui le persone interagiscono con l’ambiente circostante, ma in maniera differente da ciò che avviene con un Chakra iperattivo. Con un Primo Chakra poco attivo, può essere difficile sentire il senso di connessione tra l’individuo e il mondo. Chi ne soffre, può persino sentirsi disconnessi dal proprio corpo. Quando il Chakra del Muladhara è troppo chiuso, diventa difficile evocare l’energia necessaria per interagire con il mondo e trovare la giusta motivazione per cambiarlo.

La meditazione del Chakra della Radice

Le forme di meditazione progettate per guarire ed equilibrare il 1° Chakra sono fondamentali in tutte le forme di pratica tantrica. Se non si riesce a bilanciare questo aspetto fondamentale dello spirito, non si possono fare ulteriori progressi verso la salute ed il benessere.

Sebbene molte pratiche di meditazione siano efficaci sul Chakra del Muladhara, le migliori usano una postura seduta, che consente al partecipante di concentrarsi sulla posizione fisica del Chakra. È utile immaginare una connessione (come se fosse un “filo”) che scende dal bacino fino alla Terra. Per visualizzare un tale legame, molti meditatori si concentrano sull’immagine di una sfera rossa incandescente alla base della colonna vertebrale. È anche utile dirigere l’energia fuori dal Chakra del Muladhara, verso il centro della Terra.

Poiché il senso che corrisponde al Primo Chakra è l’olfatto, a molti meditatori piace concentrarsi sul naso mentre meditano.

Le affermazioni

Le affermazioni progettate per rafforzare l’equilibrio del Chakra Muladhara tendono ad enfatizzare la connessione tra un individuo e il suo posto nel mondo. Le affermazioni per il chakra della radice potrebbero includere frasi come queste:

  • Il mondo intorno a me è un posto sicuro;
  • Faccio parte di questo mondo;
  • Sono in pace con le persone e le cose intorno a me.

I Mantra

Molti mantra, preghiere e canzoni diverse sono state composte per onorare il Chakra della Radice e favorire il suo equilibrio. Come per i Chakra primari, anche il Chakra Muladhara ha un mantra composto da una singola sillaba che risulta essere molto utile nella meditazione e in altre forme di pratica di guarigione. Il mantra da utilizzare per il Chakra della Radice è LAM e può essere ripetuto a livello vocale o subvocale mentre si medita.

Colore, Gemme e Mudra del Primo Chakra

chakra colori e pietreIl colore del Chakra

Sebbene, a volte, sia raffigurato in giallo nei testi accademici, il colore attivo del Chakra della Radice è il rosso. Come già detto, qualsiasi energia visualizzata durante la meditazione del Chakra della Radice viene generalmente percepita come rossa. Le persone che si sforzano di migliorare l’equilibrio di questo Chakra indossano spesso abiti rossi, mangiano cibi rossi (sani) e si dipingono persino le unghie di rosso.

Le Gemme e le pietre

La colorazione rossa associata al Chakra della Radice si estende anche alle pietre preziose scelte per rappresentarlo. Alcune tra le più potenti sono: granato, pietra del sangue, tormalina nera, topazio giallo e diaspro. I cristalli che hanno associazioni simili includono: azzurrite, ossidiana, quarzo fumé, corniola e citrino. Il potere di queste pietre viene spesso rilasciato quando vengono posizionate sopra il Chakra, durante un massaggio curativo.

I Mudra

Esistono due Mudra primari, o gesti delle mani, associati al Chakra della Radice. Il primo di questi è quello direttamente collegato ad esso, il Muladhara mudra. Si tratta di un gesto a due mani, usato durante la meditazione: il mignolo e l’anulare sono intrecciati tra loro e piegati nei palmi delle mani, mentre le dita medie si estendono con la punta delle dita che si toccano. Pollici e anulari si riuniscono in “anelli”, con i polpastrelli a contatto, bloccati insieme in modo che l’anello di ciascuna mano si incastri con l’altro. Questo mudra può essere posizionato con il dito medio rivolto verso l’alto o verso il basso (verso il Chakra stesso).

Il mudra alternativo per lavorare sul Chakra della Radice è il Prithvi, detto anche mudra “Terra”. In questo gesto non c’è bisogno di collegare le mani, sebbene entrambe sono usate per comporre il mudra. Il palmo è rivolto verso l’alto e l’anulare viene riportato indietro per toccare la punta del pollice teso. Il resto delle dita viene lasciato rilassato. Nelle posizioni di meditazione da seduti, molti praticanti poggiano le nocche sulle ginocchia e fanno il Prithvi mudra.