meditazione tantrica

Se ti trovi su questo sito, è perché hai un certo livello di interesse per argomenti legati alla spiritualità. Solitamente, chi si approccia anche in maniera basilare allo yoga e alla meditazione, prima o poi sentirà parlare di tantra e meditazione tantrica.

Ma che cos’è il tantra?

Termine conosciuto ai più come qualcosa legato a pratiche sessuali infinite e notti indimenticabili, questa parola affonda le sue radici nell’antichità e racchiude una immensa filosofia.

In questo articolo andiamo ad approfondire gli aspetti teorici e alcuni esempi pratici di tecniche di meditazione tantrica.

Buona lettura!

cosa è il tantra

Il termine tantra deriva dal sanscrito, la lingua letteraria dell’antica India, e letteralmente significa “telaio”, “ordito”, ma viene esteso a “opera”, “testo”, e tradotto anche come:

  • principio;
  • essenza;
  • sistema;
  • dottrina;

per indicare un insieme di testi, di insegnamenti spirituali e di tradizioni esoteriche nate in India e sviluppate con varianti proprie nelle diverse religioni.

Pur essendo un fenomeno composto da tante scuole e testi differenti, è possibile raggruppare alcune caratteristiche peculiari che ci aiutano a riconoscere “che cosa è tantrico”. Questi sono:

  • Immanenza: tutto l’universo, compresi gli esseri umani, è permeato dell’energia divina, la Shakti, personalizzata come una Dea.
  • Trasmissione: il tāntrika, colui che percorre questo cammino, è un iniziato, il che vuol dire che un maestro, o guru, gli ha passato una dottrina che viene trasmessa di maestro in maestro.
  • Segretezza: le dottrine e le pratiche sono custodite segretamente e rivelate solo agli adepti.
  • Puja: in antropologia culturale puja significa offerta rituale; nella meditazione tantrica, si praticano sempre rituali di adorazione di una divinità.
  • Mandala: il grande pantheon è organizzato come un mandala, e così si dispongono spesso le persone durante i rituali.
  • Mantra: l’oralità è molto importante, i mantra (che spesso sono semplicemente l’espressione fonica del divino) sono onnipresenti.
  • Yoga: c’è uno stretto legame con lo yoga, infatti il tantra viene menzionato negli Yoga Sutras di Patanjali, e fioriscono sempre di più corsi e scuole di “tantra yoga”.

Il tantra in generale si può definire come una via pratica ai poteri sovrannaturali e alla liberazione. Esso consiste nell’uso di pratiche e tecniche specifiche (rituali, corporee e mentali), che sono sempre associate a una dottrina particolare.

Il tantra è una vasta scienza che comprende la saggezza della medicina ayurvedica, della filosofia dello yoga, dei testi del Vedanta, dell’astrologia e delle pratiche spirituali dei yantra e dei mantra.
Il suo fine ultimo è quello di utilizzare sistematicamente tutti i mezzi possibili per accelerare la trasformazione e aiutare il praticante a creare una vita più completa. L’obiettivo è quello di provvedere un corretto approccio e tecniche specifiche per stimolare la crescita interiore, diventare più forti e rimuovere tutti gli ostacoli alla liberazione nel modo più rapido possibile.

Le pratiche tantriche cercano di incanalare l’energia divina all’interno del microcosmo umano. Siccome la nostra dimensione duale è sorretta dal desiderio, la meditazione tantrica cerca di utilizzare quest’ultimo come strumento, e non come ostacolo, alla liberazione.

Il tantra è un aspetto del non dualismo, nel senso che non preclude nulla e considera tutto egualmente divino.

Ci sono tre sentieri nel tantra:

  • Kaula, che si basa su rituali esterni.
  • Mishra, che unisce pratiche interiori ed esteriori.
  • Samaya, che è puramente interiore e meditativo e cerca una connessione più profonda con la forza creativa dell’universo, o Shakti.

Attraverso l’uso di geometrie sacre e di mantra, si cerca di creare uno spazio che inviti i poteri universali (Shakti) a manifestarsi.

Con la meditazione tantrica, si cerca l’espansione oltre ogni limite. Tutto l’universo è racchiuso nell’individuo (hai presente l’idea di macrocosmo e microcosmo?) e si utilizza il corpo come strumento di risveglio.

Attraverso tecniche sistematiche, il praticante indirizza l’energia Shakti per risvegliare l’energia kundalini addormentata nella zona del pavimento pelvico, cioè all’altezza del primo chakra. Quando la kundalini si risveglia, risale lungo tutta la scala dei chakra fino alla corona, dove si può incontrare pura gioia e coscienza.
Questo risveglio porta ad una felicità intensa e inesplicabile, che è oltre lo spazio, il tempo e le leggi di causa ed effetto. E ci si sente realizzati.

I Colori del Tantra

i colori del tantra

Per mettere insieme tutti i molteplici aspetti del fenomeno del tantrismo, li si è raggruppati in quattro colori fondamentali. Vediamo quali.

Tantra Bianco

Si tratta di una forma di tantra orientata alla crescita spirituale. È fondamentalmente un cammino individuale: il cammino della mano destra o Dakshini Marga.

Il tantra bianco cerca di trascendere l’ego attraverso disciplinate pratiche fisiche e mentali, per lo più sotto la guida di un maestro. Le pratiche sono rivolte alla purificazione di corpo e mente, e si usano rituali per liberare l’anima.

Si utilizzano mantra, mudra, yantra e visualizzazioni. Si praticano meditazione, lavoro con il respiro, suoni e posture. Anche se tutti i chakra vengono qui riconosciuti, ci si concentra sui due più in alto: il terzo occhio e la corona.

Il tantra bianco non ha nulla a che fare con l’espressione sessuale, ma riconosce l’importanza del corpo e delle sue energie.

Tantra Rosso

tantra rosso

È una forma di tantra orientata verso l’esperienza estatica dell’unione sessuale: l’unione divina dei principi maschile e femminile. È un cammino che si percorre con un patner. Ci si riferisce a questo come al cammino della mano sinistra (“impura”) o Vama Marga. Questa pratica storicamente è piuttosto ribelle, perché abbracciava ritualmente ciò che era proibito ai Bramini: carne, vino, pesce, cereali tostati e unioni sessuali.

È questo il cammino che viene associato al sesso tantrico. Così, è primariamente una pratica che si segue con un partner.

Ci si concentra su sensualità e sessualità (i due chakra più bassi); in ogni caso, tutti i chakra sono coinvolti nell’atto sessuale, che porta connessione e un modo di essere “orgasmico”.

C’è anche la tendenza a includere il sesso libero con altri membri del gruppo.

Tantra Rosa

tantra rosa

È la via di mezzo tra il tantra bianco e quello rosso. È una pratica individuale, perché ci sono molte meditazioni ed esercizi che si possono fare da soli, ma anche di coppia, perché ci sono molte meditazioni da fare in due. L’energia sessuale è una parte di questa pratica, ma non c’è atto sessuale. Il cuore è il focus primario, integrando sia i chakra in basso che quelli in alto.

Questo tipo di tantra si concentra sulla guarigione e l’apertura del chakra del cuore. La crescita in amore e consapevolezza ne sono aspetti fondamentali.

Il tantra rosa ci insegna la consapevolezza corporea, a coltivare l’amore senza attaccamento, aspettative o proprietà. Con il tantra rosa, il sesso diventa un fare l’amore. L’energia sessuale viene trasformata e unita al flusso dell’energia vitale. È l’unione di anime incarnate, per raggiungere sia il piacere che l’illuminazione.

La connessione non è soltanto con se stessi o con il partner, ma anche unione con l’esistenza stessa.

Tantra Nero

È una forma di tantra che punta all’esercizio di alcuni poteri magici (le siddhi). Il corpo umano può essere potente, e così la mente umana. Se li si combina, può accadere la magia. La magia sessuale usa l’energia sessuale per visualizzare alcuni desideri durante l’orgasmo, che poi si manifestano nella vita reale.

Questo potere di mente e corpo può anche rilasciare forze oscure. Ad esempio, il fatto di usare tecniche per proiettare realtà alternative (come la levitazione) o sovrastare il prossimo, ha più a che fare con la manipolazione e il controllo. In ogni caso, il tantra nero è poco conosciuto perché lo si pratica in segreto.

Noi e la Meditazione Tantrica

noi e la meditazione tantrica

Nella sua essenza, la meditazione tantrica è una pratica che combina movimento, respiro, meditazione e suono, per aiutare il sistema dei chakra nel nostro corpo ad aprirsi. Questa apertura permette all’energia addormentata, la kundalini, di risalire lungo la spina dorsale. Il movimento di questa forza vitale può aiutare il processo di guarigione allentando le tensioni fisiche che si sono sviluppate e accumulate nel corso di anni.

L’espansione del corpo eterico (uno degli strati da cui il nostro corpo è composto, e fatto di energia) contribuisce inoltre ad aumentare la sensibilità, la chiaroveggenza e l’abilità di connettersi con il prossimo.

Per molte persone è questa accresciuta abilità di connettersi con il partner ciò che li porta ad avvicinarsi al tantra. Ma non si tratta solo di questo.

La vita sessuale subirà sicuramente un salto di qualità, ma questo è solo uno degli effetti collaterali. La cosa più importante è che la tua energia vitale aumenterà, e questo ti aiuterà a rimuover egli ostacoli verso la realizzazione del divino che è in te.
Detto questo, anche l’effetto collaterale degli orgasmi estatici contribuisce a far sì che la gente vada ad approfondire sempre di più queste pratiche. Infatti, il tantra nel complesso ci insegna ad utilizzare e direzionare l’energia come e dove preferiamo.

Di solito si inizia con esercizi di meditazione, di Qi Gong, di yoga, per ripulire il corpo da blocchi e tossine e accrescere l’energia. Poi si va più a fondo, si impara a non sprecare questa energia durante l’atto sessuale, che diventa un vero e proprio atto di sacralità in cui si percepisce l’infinito.

La meditazione tantrica, poi, utilizza molteplici strumenti per scostare il velo che oscura la nostra consapevolezza potenzialmente senza limiti. Attraverso le più semplici delle asana, si può rendere più stabile il pavimento pelvico, rinforzare la zona del sacro, e aumentare la flessibilità e stabilità della colonna. Il pranayama, cioè il lavoro sul respiro, serve ad energizzare il plesso solare, accedere al centro del cuore e al terzo occhio, per rinvigorire il cervello e il sistema nervoso. Così, ci si può inoltrare nelle Samayas: Dharana (concentrazione), Dhyana (meditazione), e Samadhi (unione con l’Infinito).

Tantra è crescita nell’amore e nella consapevolezza. Così, quando inizi questo cammino, devi assolutamente avere la volontà di affrontare i tuoi condizionamenti e i limiti personali che precludono la crescita. Dato che amore e consapevolezza sono i due strumenti più importanti, il senso ultimo è quello di crescere in presenza, un cammino verso l’auto-realizzazione. In questo cammino, ti puoi disconnettere sempre più da dolore e piacere. Infatti non siamo i nostri pensieri, né le nostre emozioni o sentimenti, ma molto di più. Sarai in grado di percepire di più, sentire di più e diventerai più sensibile. E, alla fine, questo risulta in uno stato di beatitudine in cui l’illusione è stata trascesa. In totale connessione con te stesso, con gli altri, con la vita.

La grande differenza dalla Mindfullness è che il tantra è molto orientato verso il corpo, ed è più concentrato sul cuore che sulla mente.

La grande differenza con lo yoga è l’approccio alla meditazione. Lo yoga è disciplina, purificazione del corpo e della mente. Sentire di meno, e imparare a vivere una vita quasi ascetica. Il tantra è vivere dal cuore, è abbandono, accettazione della vita in tutti i suoi aspetti. Tantra è per un cosciente indulgere.

La grande differenza con la biodanza è che entrambi lavorano sull’energia, il movimento e la kundalini, ma il tantra è una danza interiore, e l’energia si muove all’interno del corpo e tra i due partner.

Meditazione Tantrica Individuale

meditazione tantrica individuale

Quella che ti proponiamo è una meditazione tantrica che nell’Ipsalu Kriya Yoga è conosciuta come “meditazione della spina dorsale”, e apre i chakra della corona e del terzo occhio per ricevere energia divina. Inoltre, attiva un circuito di energia che sale e scende lungo la spina dorsale, agevolando la connessione con il cielo pur mantenendo le radici sulla terra. Iniziamo.

  • Siediti comodo. Senti le ossa alla base del pavimento pelvico, e le gambe che toccano il suolo.
  • Inspira, e allunga la schiena, come se un filo ti stesse tirando in su dalla corona. Espira, e senti il coccige ancorarsi a terra. Mantieni il mento parallelo al pavimento, e continua a respirare.
  • Posiziona la lingua sul palato e immagina una sfera dorata davanti al terzo occhio. Inspira dal naso, manda la sfera sulla corona, e giù lungo la colonna vertebrale fino al coccige, cantando “hung” nella mente.
  • Espira dal naso, rimanda la sfera su per la colonna, sulla corona e di nuovo sul terzo occhio, e canta “sau” mentalmente.

Questo canto significa “io sono“, e nel cantarlo stai affermando il tuo vero Sé come uno con la Terra e con il Divino.

Inizia con cinque minuti al giorno, e incrementa ogni volta in cui ti siedi, arrivando a venti minuti al giorno.

Ricorda che è importante bilanciare la kundalini che si è attivata con una pratica di radicamento. Uno squilibrio nella kundalini ti può rendere troppo energico, confuso, ti può far girare la testa o dare problemi a prendere sonno. Attività semplici come una passeggiata in natura, un po’ di yoga ristorativo o ricevere un massaggio, o mangiare cibi come radici o grassi, possono aiutare a radicarti.

Sebbene potresti sentirti tentato di rimanere in uno “stato alterato di energia”, può essere molto difficile funzionare nel mondo concreto. Se ti senti squilibrato energeticamente, ritorna ad attività più concrete, e cerca aiuto se necessario.

Meditazione Tantrica di Coppia

meditazione tantrica di coppia

Questa è una meditazione tantrica da fare insieme al partner. Vi accarezzerete gentilmente, mentre sentirete un senso di intimità. Per prepararti, cerca di non pensare a nulla, tranne quando inizi a toccare la pelle del tuo partner.

Prima di iniziare con il tocco consapevole, prepara la stanza con luci soffuse. Sedetevi insieme nel centro della stanza, e respirate profondamente per rilassarvi, tenendovi le mani e iniziando a meditare sulle sensazioni. Ricordatevi di essere coscienti di tutto ciò che sentite.

  • Crea un contatto con il corpo del tuo partner, e inizia a meditare. Fai sentire al partner la tua intimità, il tuo amore, la passione, e l’energia curatrice che gli dono dal centro del tuo cuore.
  • In questo momento, l’energia divina inizierà a fluire e ad essere canalizzata da entrambi i vostri corpi che sono in contatto.
  • Inizierà un processo di guarigione e di piacevolezza.
  • Puoi provare a muoverti nel toccare il tuo partner seguendo questo ordine:
  • Mani
  • Braccia
  • Spalle
  • Viso
  • Capelli
  • Viso e petto
  • Addome
  • Gambe
  • Piedi
  • Su per le gambe
  • Genitali.

Non dimenticare di mantenere uno stato meditativo ogni volta in cui tocchi il partner, con il cuore e intenzioni pure. Rivolgiti a lui/lei come ti rivolgeresti a un Dio o a una Dea. Siate sempre più vicini, come mai prima.

Per rendere il tutto più romantico, puoi accendere qualche candela e mettere una musica tranquilla.

Questa pratica di “tocco consapevole“, se svolta almeno una volta a settimana, può dare risultati migliori nella vostra relazione.

Non dimenticate del potere di guardarsi profondamente negli occhi mentre si parla e mentre ci si accarezza.

Due Meditazioni Tantriche Guidate

Se ti piacerebbe seguire una meditazione guidata sul tantra da una voce, eccotene due in italiano.

La prima ti aiuta a connetterti con il tuo corpo:

La seconda è una semplice meditazione per entrare in contatto con i propri contenuti mentali e fare un po’ di pulizia: